Mostre virtuali

Legami nascosti
Segni dell’infanzia abbandonata a Ravenna nei secoli XVIII-XIX

I “segni” presenti nella mostra sono stati lasciati dalle madri, o da chi per loro, al momento dell’abbandono dei loro bambini presso il brefotrofio di Ravenna dal 1700 all’inizio del 1900 e in molti casi sono stati trovati “nascosti” tra le pieghe dell’abbigliamento del bambino stesso: sono immagini religiose, gioielli di piccola dimensione, cuori, medaglie, nastri, frammenti di tessuti, ricami, anche carte da gioco; piccoli oggetti di identificazione, che spesso la madre divideva in due parti, probabilmente nella speranza di poter riunire le metà se mai fosse stata in grado di reclamare e riprendere suo figlio.


“…a Pasqua di Resurrezione ova numero ottocento”
Agricoltura, società, territorio a Ravenna nei secoli XVII e XVIII

L’Archivio di Stato di Ravenna propone in modalità virtuale una mostra documentaria organizzata dal nel 2015: “A Pasqua di Resurrezione ova numero ottocento – Agricoltura, società, territorio a Ravenna nei secoli XVII e XVIII”. Le carte del monastero di S. Maria in Porto sono una fonte inesauribile per raccontare la vita di casanti e mezzadri e la cultura agroalimentare a Ravenna, nei secoli XVII e XVIII. Con questa iniziativa l’Archivio di Stato di Ravenna partecipa alla 19.a edizione di Quante storie nella Storia.

Visita la mostra


Dantedì – 25 marzo 2020

Il 25 marzo 2020 è il Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri. L’Archivio di Stato di Ravenna propone la mostra virtuale La “Zona del silenzio”: l’ultimo luogo di Dante.

Visita la mostra