Lo Sposalizio del mare

Lo Sposalizio del mare è una cerimonia istituita a Cervia nel 1445 da Pietro Barbo, allora vescovo di Cervia e poi divenuto Papa nel 1464 col nome di Paolo II, come ricordo di uno scampato naufragio. In quella occasione il religioso avrebbe gettato in mare il proprio anello pastorale per salvare sé e l’equipaggio, e da allora questo gesto viene ripetuto ogni anno dall’Arcivescovo della Diocesi di Cervia. Molti altri eventi vengono da sempre organizzati parallelamente al rito: in questo pubblico avviso del 1857 si annunciano una regata con premi in denaro, una tombola con in palio 100 Napoleoni d’oro, fuochi artificiali, e altri intrattenimenti.

Oggi è una rievocazione storica che si svolge il giorno dell’Ascensione, tra le più antiche d’Italia. Quando il corteo che attraversa il centro cittadino giunge al porto, la cerimonia, che rappresenta il “matrimonio” di Cervia con le acque dell’Adriatico, viene celebrata sui pescherecci. L’arcivescovo pronuncia una solenne benedizione per rendere il mare propizio ai naviganti, ai pescatori e a tutta la città, e l’anello d’oro viene gettato nelle acque. Chi fra i nuotatori che accompagnano il battello riuscirà a ripescarlo si assicurerà un ottimo auspicio di prosperità e fortuna.

ASRa, Legazione apostolica di Ravenna, b. 1574.


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