Le celebrazioni

 

 

 

 

 

 

 

 

10 – Il Comitato esecutivo per le celebrazioni dantesche
(Prefettura di Ravenna, Archivio di Gabinetto, b. 49)
Con deliberazione del Comune di Ravenna del 27 giugno 1936 viene nominato il Comitato esecutivo per le celebrazioni dantesche che si sarebbero svolte dal 12 settembre al 25 ottobre dello stesso anno. A fianco ad esponenti della politica locale tra i quali il podestà Giovanni Cottignola, il presidente della Provincia Carlo Ghini, il segretario federale del P.N.F. di Ravenna Luciano Rambelli, troviamo anche eminenti personalità della cultura dantesca, come il direttore della Biblioteca Classense Santi Muratori, il Sovrintendente ai beni culturali del Comune di Ravenna Giovanni Mesini e il Presidente del Comitato ravennate dell’Associazione Dante Alighieri Guido Franchi.

11 – Il calendario delle celebrazioni dantesche (12 settembre – 25 ottobre 1936)
(Prefettura di Ravenna, Archivio di Gabinetto, b. 49)
A conclusione degli interventi di sistemazione della Zona dantesca, con grande eco sulla stampa nazionale e locale, il 12 settembre 1936 sono avviate le celebrazioni dantesche che si concluderanno il 31 ottobre dello stesso anno con un’intera giornata dedicata alla Società nazionale Dante Alighieri e alla conferenza annuale dantesca. Momento centrale delle celebrazioni è la solenne inaugurazione della Zona del silenzio e della nuova sede della biblioteca “Mussolini” (dal dopoguerra intitolata ad Alfredo Oriani) a cui parteciparono oltre ad autorità locali politiche e religiose, esponenti del governo centrale.

 

 

 

 

 

 

 

 

12 – Giornata inaugurale della zona dantesca (13 settembre 1936)
(Prefettura di Ravenna, Archivio di Gabinetto, b. 49)
Il 13 settembre 1936 viene inaugurata in forma solenne “la zona del silenzio e del rispetto che l’Italia Fascista per volontà del suo Capo ha creato attorno al sepolcro del Vaticinatore dell’Impero” come si legge nel resoconto telegrafico della giornata inaugurale. L’area, tuttora nota come Zona del silenzio, delinea gli spazi urbani attorno al tempietto che custodisce le ossa di Dante, opera neoclassica realizzata e conclusa nel 1781 da Camillo Morigia. Il 13 settembre 1936 in rappresentanza del Governo, il Ministro di Grazia e Giustizia senatore Arrigo Solmi presenzia l’inaugurazione della biblioteca “Mussolini” (dal dopoguerra intitolata ad Alfredo Oriani), della mostra artistica del sindacato provinciale Belle Arti e della zona dantesca, “zona austera d’arte di scienza e di silenzio intorno al sepolcro venerato del divino Poeta” come definita nel discorso solenne pronunciato dal Guardasigilli.

 

13 – L’eco della stampa nella giornata inaugurale della “Zona del silenzio” (13 settembre 1936)
(Prefettura di Ravenna, Archivio di Gabinetto, b. 49)
Le celebrazioni dantesche nella giornata inaugurale del 13 settembre 1936 trovano ampio spazio nella stampa locale: in particolare lo stralcio de “La Santa Milizia”, settimanale della Federazione provinciale fascista e della Federazione dei sindacati fascisti della provincia di Ravenna, ripercorre le tappe del progetto di trasformazione della Zona dantesca e gli eventi celebrativi della giornata.