Il teatro Alighieri

La costruzione del teatro Alighieri, in pieno Ottocento, fu affidata agli architetti veneziani fratelli Meduna. Benché fosse anche stato valutato positivamente un progetto di ristrutturazione del vecchio teatro Comunitativo, fu preferita la costruzione di un nuovo teatro in una zona più centrale. La sua edificazione è uno degli interventi architettonici più caratterizzanti per la città nel XIX secolo.  Con i suoi rimandi al più celebre teatro della Fenice, contribuisce all’atmosfera veneziana della città, e viene collocato nella allora denominata Piazzale degli Svizzeri, a pochi passi dal Palazzo Apostolico (ora sede della Prefettura). Per la sua costruzione sono state acquistate dalla Legazione, per poter essere abbattute, diverse case presenti nel luogo. Si trattava infatti di una zona degradata, che l’amministrazione comunale aveva intenzione di riqualificare architettonicamente, anche per la sua posizione centrale, a pochi passi dalla tomba di Dante e dalla piazza comunale. Il teatro materializza le nuove esigenze di cultura e decoro sentite della società ravennate nel corso dell’Ottocento.

Nel corso dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale il teatro subì alcuni danni, come si può leggere nella relazione del 1946 del Genio Civile che accompagna la pratica relativa alla sua messa in sicurezza e riparazione.

 

 

Accompagnano i disegni della pianta e della facciata. (Genio Civile di Ravenna, serie K, b. 4)

Archivio notarile distrettuale di Ravenna, Copie, vol. 313