Gli ingredienti dell’inchiostro

Ecco la ricetta intera:

Per far inchiostro

Piglia oncie 30 vino bianco più vigoroso che sia possibile, in detto vino mettici oncie 3 Galla d’Istria picciola, e detta galla vuole essere infranta e mettila in infusione al Sole per giorni dieci o dodeci et ogni giorno va mescolata tre, o quattro volte, e negli ultimi due giorni bisogna colarlo con una pezza di lino bianca, e poi metterci dentro oncie 2 Vitriolo romano, et oncie 1 gomma arabica, e poi va mescolato per 6 spazio d’un Miserere, che così diventerà inchiostro perfettissimo.

La “galla d’Istria” (foto) è un’escrescenza che si forma in alcune piante, in particolar modo le querce, dovuta all’attacco di insetti. Simile ad una piccola pallina, viene staccata dalla pianta e “infranta”, cioè ridotta in frantumi.

Il “vitriolo romano” è un acido, tecnicamente chiamato solfato ferroso.

La “gomma arabica”, usata anche oggi per le gomme da masticare e le caramelle gommose, è la resina prodotta da alcune piante.

E “6 spazio di un Miserere”? È la misura di un tempo, una durata, anche se indicata in uno strano modo: il miserere è una preghiera, che mediamente si legge in tre minuti. Quindi, ripetuta sei volte sono circa 20 minuti.

Possiamo seguire anche oggi la ricetta, con qualche “aggiornamento”. Vediamo come hanno fatto alcuni appassionati (dal sito https://www.bellascrittura.eu/inchiostro-ferrogallico/)

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