Cento anni dalla fondazione della Scuola Nautica della Casa Matha 1919-2019

Giovedì 5 dicembre l’Archivio di Stato di Ravenna e la Casa Matha vi invitano ad un incontro dedicato alla Scuola Nautica della Schola Piscatorum a cento anni dalla sua fondazione. Per l’occasione sarà allestita una mostra nella sede dell’Archivio di Stato con documenti, fotografie, e non solo, provenienti dall’Archivio di Stato e dall’archivio della Casa Matha.

Dopo il saluto del primo massaro Maurizio Piancastelli, le vicende legate alla fondazione della Scuola saranno descritte dallo storico ravennate, socio della Casa Matha, Giovanni Fanti.

Programma:

Ore 15.30 saluti del Primo Massaro e conversazione con lo storico Giovanni Fanti

Ore 16.00 inaugurazione della mostra

Per informazioni:

Archivio di Stato di Ravenna, Piazzetta dell’Esarcato 1, 48121 Ravenna, tel. 0544 213674

Scarica qui i testi pubblicati in occasione della mostra.

Costruire una città – Domenica di Carta 2019

In occasione della Domenica di Carta 2019, promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, l’Archivio di Stato di Ravenna allestisce un percorso fra i suoi documenti originali dedicato alla scoperta, o alla riscoperta, della vita e della storia di alcuni fra i luoghi più importanti della città. Partiremo dalle mappe catastali napoleoniche per seguire i progetti di costruzione del Teatro Alighieri, per leggere la cronaca dell’inaugurazione dei padiglioni del vecchio ospedale, per studiare i progetti, mai portati a termine, di profonda rivoluzione degli spazi cittadini.

La Domenica di Carta è un’iniziativa a livello nazionale che ha l’intento di far conoscere al maggior pubblico possibile i “monumenti di carta”, beni bibliografici e documentali custoditi dagli archivi e dalle biblioteche statali. L’Archivio di Stato invita la cittadinanza ad entrare nelle sue sale, per esplorare le insostituibili fonti della storia di Ravenna conservate nei suoi depositi.

Ingresso libero dalle ore 9.30 alle ore 12.30

La famiglia Zanelli Quarantini e il suo archivio

In occasione della donazione dell’archivio alla Sezione di Archivio di Stato di Faenza verrà illustrata la storia della famiglia e delle sue carte.

Interverranno Francesco Zanelli Quarantini, coerede dell’archivio, Domenico Savini, docente presso la Libera Università degli Adulti di Faenza e i responsabili dell’Archivio di Stato di Ravenna.

Sabato 12 ottobre – Villa La Commenda – via  Banaffa 52 Faenza – ore 15.30

Domus Amata Pischatoria

Sabato 21 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio,  l’Archivio di Stato di Ravenna, in collaborazione con l’Ordine della Casa Matha, propone un itinerario storico documentario che lega attraverso i secoli la millenaria istituzione alla città di Ravenna e al suo territorio.

Ore 9.45 saluti del Primo Massaro e conversazione con lo storico Giovanni Fanti, ore 11.00 inaugurazione della mostra dedicata alla storia della Casa Matha, ore 11.30 visita guidata straordinaria della sede della Casa Matha.

Scarica qui i testi pubblicati in occasione della mostra.

L’archivio della famiglia Zanelli Quarantini donato alla sezione dell’Archivio di Stato di Faenza

L’archivio della famiglia Zanelli Quarantini, oggetto di donazione da parte della famiglia stessa a favore della Sezione di Archivio di Stato di Faenza, potrà essere consultato a partire dal luglio. Il fondo, quasi 20 metri lineari fra buste, registri e volumi, costituisce un rilevante accrescimento del patrimonio documentario, e offre ai ricercatori l’opportunità di consultare importanti fonti storiche inedite per l’economia e la cultura nella società faentina in età moderna.

La famiglia Zanelli ha avuto un ruolo di rilievo a Faenza sin dalla fine del Cinquecento, ed è ricordata in particolare per le importanti opere di bonifica attuate da Scipione Zanelli nel corso del Settecento.

L’archivio fu raccolto dall’ultimo esponente della famiglia Quarantini, Francesco, vissuto alla fine dell’Ottocento, e conserva anche le carte della famiglia della moglie Maria Conti. Tramite successivi lasciti ereditari è pervenuto fino agli ultimi proprietari Zanelli Quarantini che hanno scelto di donarlo all’Archivio di Stato per favorirne lo studio, la valorizzazione nonché l’idonea conservazione.

La maggior parte dei documenti copre un arco temporale che va dal Settecento all’Ottocento, pur con precedenti a partire dal Cinquecento. Le compravendite, gli atti notarili, le eredità, i resoconti economici delle attività agricole, permettono di ricostruire, oltre alle storie di vita familiare, l’economia rurale, e l’avvicendarsi dei mutamenti politici e sociali del territorio di Faenza.