La sede

Dal 2008 l’Archivio di Stato di Ravenna ha sede in un corpo di fabbrica appartenente all’ex complesso benedettino di San Vitale. La sede precedente non aveva spazi sufficienti per gestire la quotidiana attività dell’istituto, soprattutto in relazione alla gestione dei locali destinati a deposito archivio, che ben presto non furono più sufficienti a contenere il continuo incremento del materiale archivistico.

All’inizio degli anni ottanta, l’allora Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, attraversola Soprintendenzastessa, aveva predisposto un progetto per il recupero del corpo di fabbrica da destinare alla nuova sede. A partire dal 1998 il Ministero mise a disposizione della Soprintendenza nuove risorse economiche recuperate tramite la legge del 23 dicembre 1996 “Utilizzazione della quota derivante dalla estrazione al gioco del Lotto”. Nel 1999 furono appaltati i lavori per l’esecuzione delle opere sulla base di un progetto elaborato in ottemperanza delle nuove normative tecniche e sulla sicurezza, e sulla base delle più moderne tecnologie impiantistiche.

Il trasferimento dell’Archivio di Stato di Ravenna nell’attuale sede in piazzetta dell’Esarcato 1, ha rappresentato la concretizzazione di un progetto con il quale non solo sono state risolte le problematiche proprie della vecchia localizzazione, ma si è anche data una maggior visibilità e valorizzazione all’istituto stesso.

La nuova sede, infatti, risulta avere una collocazione più rappresentativa e più consona ad un Archivio di Stato essendo stata inserita all’interno di un complesso definito “Cittadella dei beni culturali”, che vede la presenza di altre attività istituzionali e culturali di primaria importanza qualil a Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le provincie di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini, il Centro Operativo della Soprintendenza Archelogica per l’Emilia-Romagna, il Museo Nazionale di Ravenna, e la Scuola per il Restauro del Mosaico.