L’archivio della famiglia Zanelli Quarantini donato alla sezione dell’Archivio di Stato di Faenza

L’archivio della famiglia Zanelli Quarantini, oggetto di donazione da parte della famiglia stessa a favore della Sezione di Archivio di Stato di Faenza, potrà essere consultato a partire dal luglio. Il fondo, quasi 20 metri lineari fra buste, registri e volumi, costituisce un rilevante accrescimento del patrimonio documentario, e offre ai ricercatori l’opportunità di consultare importanti fonti storiche inedite per l’economia e la cultura nella società faentina in età moderna.

La famiglia Zanelli ha avuto un ruolo di rilievo a Faenza sin dalla fine del Cinquecento, ed è ricordata in particolare per le importanti opere di bonifica attuate da Scipione Zanelli nel corso del Settecento.

L’archivio fu raccolto dall’ultimo esponente della famiglia Quarantini, Francesco, vissuto alla fine dell’Ottocento, e conserva anche le carte della famiglia della moglie Maria Conti. Tramite successivi lasciti ereditari è pervenuto fino agli ultimi proprietari Zanelli Quarantini che hanno scelto di donarlo all’Archivio di Stato per favorirne lo studio, la valorizzazione nonché l’idonea conservazione.

La maggior parte dei documenti copre un arco temporale che va dal Settecento all’Ottocento, pur con precedenti a partire dal Cinquecento. Le compravendite, gli atti notarili, le eredità, i resoconti economici delle attività agricole, permettono di ricostruire, oltre alle storie di vita familiare, l’economia rurale, e l’avvicendarsi dei mutamenti politici e sociali del territorio di Faenza.