Non solo carte…

Nel corso dei lavori preliminari di riordino dell’archivio del Tribunale di Ravenna, sono stati trovati, all’interno di un fascicolo processuale due “prove” raccolte dagli inquirenti. L’8 marzo 1944 il Segretario del Fascio di Voltana, Vincenzo Sasso, e altri tre fascisti sono stati vittime di un attentato con lancio di bombe a mano e colpi di arma da fuoco.

Come si legge nel fascicolo, si tratta del calco in gesso dell’impronta di uno degli esecutori, e di una cintura di stoffa, ritrovate nel luogo dell’agguato.

Dal rapporto della Questura leggiamo che i feriti sono in condizioni gravissime. Sasso infatti morirà a seguito delle ferite riportate.

Le indagini si protrarranno fino al 1945, ma, sebbene le autorità repubbliche avessero individuato alcuni sospettati, l’indagine rimarrà contro ignoti.


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